Ha fatto scalpore la notizia dei bambini della materna di Roma presi d’assalto dalle zanzare. Molti di loro hanno subito decine di punture, che in alcuni casi hanno spinto i genitori a portare i loro figli dal dottore.

L’episodio si inserisce in un quadro, quello della disinfestazione contro le zanzare, che divide sempre di più l’Italia tra Amministrazioni comunali virtuose – che hanno compreso l’importanza del problema e destinano parte del loro budget per combatterlo nel modo più efficace ed efficiente possibile, insistendo nel coinvolgere i cittadini – ed altre che invece affrontano la questione con superficialità e lassismo, mettendo la testa sotto la sabbia e spesso celandosi dietro minimizzazione del problema o presunte difficoltà economiche.

Il caso di questa scuola alla periferia ovest di Roma è importante proprio perché conferma che il problema non sono quasi mai i soldi, ma sempre di più la pianificazione. Pare infatti che la scuola avesse richiesto l’intervento di disinfestazione l’8 giugno, decisamente troppo tardi per evitare che il proliferare degli insetti nuocesse a bambini e insegnanti. Noi sappiamo bene e ripetiamo ancora una volta che le disinfestazioni contro le zanzare non sono interventi da operarsi al momento dell’emergenza, come ad esempio i vigili del fuoco che vengono chiamati per spegnere un incendio, ma sono attività di prevenzione che vanno programmate per tempo (e già in primavera) per colpire le larve e gli eventuali adulti che hanno superato l’inverno.

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