Quando il Comune lavora bene, e altrettanto fanno i cittadini, i risultati si vedono. Se poi il clima ti dà una mano, tanto meglio. È stata questa la ricetta della città di Occhiobello, in provincia di Rovigo, che rispetto all’anno scorso ha visto ridotto quasi del 50% il numero delle uova di Aedes Albopictus (zanzara tigre) presenti nelle ovitrappole disposte in diversi angoli del territorio urbano.

Davide Di Domenico, entomologo incaricato dal Comune di seguire gli effetti della campagna antizanzare iniziata già a maggio, ha spiegato che la media di uova di zanzara tigre rinvenute per trappola ammonta a 100, contro le 180 uova per trappola rinvenute in media l’anno scorso, nello stesso periodo.

Un risultato incredibile, raggiunto sicuramente grazie all’impegno dei cittadini, che hanno evidentemente utilizzato i larvicidi consegnati a maggio dall’Amministrazione, nonché le buone pratiche rispetto alla gestione di sottovasi e altre possibili sedi di focolai per le zanzare. Un ruolo fondamentale l’ha svolto anche il clima, torrido e con precipitazioni pressoché assenti, che ha ostacolato la riproduzione delle zanzare tigre, che per l’ovodeposizione sfruttano soprattutto i tombini.

Allontanandoci dal territorio urbanizzato, invece, si nota una maggiore presenza di altre specie di zanzare, come quelle del genere Culex o Caspius, la cui proliferazione è invece più legata all’irrigazione dei campi, che ovviamente è stata addirittura intensificata per garantire lo sviluppo delle colture nonostante le alte temperature.

Davide Diegoli, assessore all’ambiente del Comune di Occhiobello, dichiara “Stiamo affrontando il problema delle zanzare differenziando le azioni a seconda delle specie presenti. Per quanto riguarda la tigre, la buona risposta dei cittadini nell’avere cura dei tombini ed evitare ristagni, ha portato a diminuire mediamente la presenza di questa zanzara, chiediamo di proseguire e di avvisarci qualora nascessero situazioni anomale”.

La situazione zanzare continuerà ad essere monitorata anche nei prossimi mesi, e i cittadini che avessero terminato la il prodotto antizanzare biologico fornito a maggio, possono richiederlo nuovamente in Comune.

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