L’ondata di odio – soprattutto razziale – che si riversa ormai quotidianamente sui social network costringe i gestori di queste piattaforme a prendere in considerazione controlli sempre più stretti e provvedimenti sempre più rigidi nei confronti di chi per iscritto o attraverso un video o un’immagine, incita alla violenza, insulta o minaccia qualcuno. Si tratta di azioni necessarie per contrastare la deriva violenta della rete, ma ogni tanto gli algoritmi dei software – che scansionano milioni di parole al secondo alla ricerca di termini chiave che indichino un messaggio non tollerabile – prendono un granchio, ossia un falso positivo.

“Ok, ma cosa c’entrano le zanzare?” direte voi. C’entrano, c’entrano.

L’altro giorno un ragazzo giapponese ha postato su Twitter, popolare social network divenuto famoso perché inizialmente consentiva messaggi di soli 140 caratteri, un messaggio furioso contro la zanzara che gli stava rovinando la vita. Secondo il sito di informazione Soranews, il messaggio del ragazzo sarebbe stato:

Bastard! Where do you get off biting me all over while I’m just trying to relax and watch TV? Die! (Actually you’re already dead)

Che tradotto significa più o meno

Bastarda! Dove credi di svignartela dopo avermi punto dappertutto mentre stavo solo provando a rilassarmi guardando la tv? Muori! (In realtà sei già morta)

Evidentemente il software automatico di Twitter ha letto il post dell’utente decontestualizzando la minaccia di morte, così l’utente ha ricevuto un messaggio che lo informava che, siccome la sua condotta violava i termini di utilizzo del social network, il suo account sarebbe stato chiuso in modo permanente.

Insomma, se proprio ce l’avete con una zanzara, non perdete tempo dietro alle chiacchiere (e alle minacce) sui social. Uccidetela e godetevi la vostra intima soddisfazione. 😉

Anche tu odi le zanzare? Diventa Fan!


Lascia un commento: