Dopo oltre un mese e 252 casi registrati tra Roma, Anzio e Latina, l’emergenza Chikungunya a Roma sembra finalmente essersi arrestata. L’attività di donazione del sangue nella Asl Roma 2 può finalmente tornare alla normalità, con qualche controllo in più. Il sangue donato dalle persone che hanno soggiornato nel territorio dei comuni di Roma e Latina dovrà infatti sottostare ad una quarantena di 5 giorni, trascorsi i quali gli emocomponenti raccolti potranno – di fronte alla dichiarazione di assenza di sintomatologia da parte dei donatori – essere utilizzati.

La decisione del Centro Nazionale Sangue non riguarda il territorio di Anzio, per i cui cittadini vige tuttora la sospensione delle donazioni, disposta lo scorso 8 settembre.

Ricordiamo che queste misure riguardano solo le donazioni comuni, e non si applicano alla donazione mediante aferesi di piastrine e/o sangue di uso clinico, se questi vengono sottoposti a procedura di riduzione dei patogeni mediante inattivazione virale. Stesso discorso vale per le donazioni di solo plasma, quando questo è destinato alla produzione industriale industriale di farmaci plasmaderivati.

Va rientrando quindi anche l’emergenza sangue a Roma e nel Lazio, superata grazie al contributo eccezionale delle altre regioni, che dall’inizio della crisi hanno messo a disposizione 6400 sacche.

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