Sappiamo che l’antidoto a un veleno si trova partendo dal veleno stesso. Seguendo questo principio, negli Usa hanno deciso di combattere le zanzare servendosi delle zanzare stesse, in particolar modo dei maschi.

Nella speranza di ridurne gradualmente la popolazione, generazione dopo generazione, gli scienziati hanno liberato nell’ambiente dei maschi di zanzara cresciuti in laboratorio, dove sono stati infettati con un batterio, il Wolbachia pipientis, che in seguito all’accoppiamento dovrebbe essere in grado di impedire la schiusa delle uova.

Non si tratta di un sistema rivoluzionario, tempo fa vi avevamo infatti parlato dei test condotti con successo in California , dove erano stati impiegati maschi della specie Aedes Albopictus (la zanzara tigre). Questa volta invece si tratta di maschi appartenenti al genere Aedes Aegypti, e saranno utilizzati in 20 stati, tra cui Washington DC.

Ansa.it riporta che il biotecnologo Roberto Defez, del Consiglio Nazionale delle Ricerca (Cnr) sostiene che ”Il sistema, al contrario di altri metodi basati su zanzare geneticamente modificate, è complicato, laborioso e parziale perché basato sul fatto di selezionare i maschi, che è una cosa complicatissima da fare”.

Fonte: Nature.com

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