Se amate il bricolage almeno la metà di quanto odiate le zanzare, potreste prendere due piccioni con una fava e approfittare per realizzare da voi una bat box, ossia una casetta che funga da rifugio per i pipistrelli. Sebbene non possiamo garantirvi in alcun modo che le vostre doti da falegname, per quanto superbe, siano sufficienti a far sì che la vostra opera venga apprezzata da questi animali al punto da eleggerla loro residenza estiva, abbiamo pensato di darvi qualche dritta su come realizzarla.

Come costruire una bat box fai da te

La cosa più importante per ogni opera che si rispetti è partire da un progetto chiaro e semplice, da seguire scrupolosamente. La prima operazione è dunque quella di disegnare su un foglio la vostra casetta, definendo con cura le dimensioni e la posizione delle singole parti.

Se non sapete da dove partire, potete prendere spunto dalle tante guide che trovate online sull’argomento. Noi ad esempio abbiamo trovato molto utile il progetto fornito dal comune di Brescia, che trovate a questo link. Un’altra risorsa utile per farsi un’idea pratica su come costruire una bat box fai da te consiste nel video tutorial realizzato dall’utente Maicol Towers su Youtube, che vi postiamo di seguito.

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Naturalmente nessuno vi obbliga a seguire alla lettera questi progetti, ma siete liberi di dare libero sfogo alla vostra creatività, a patto però di tenere presente dei principi fondamentali, senza i quali sarà davvero difficile che i pipistrelli si stabiliscano nella bat box. Vediamoli assieme.

Ogni casetta per pipistrelli che si rispetti dovrebbe:

  • Avere dimensioni totali non inferiori ad una spaziosa cassetta delle lettere, diciamo che dovrebbe essere alta almeno 50-60 centimetri
  • Avere il lato di appoggio (al muro, al palo, all’albero) più lungo dell’altro di almeno 15-20 centimetri, in modo da favorire l’atterraggio dei volatili
  • Avere l’area di atterraggio e l’interno delle pareti in legno ruvido, in modo da consentire la tenuta e la stabilità degli animali
  • Essere fissata con chiodi e viti di acciaio inossidabile, per evitare la formazione di ruggine
  • Essere trattata solo esternamente con sostanze impermeabilizzanti, mentre l’interno deve essere al cento per cento naturale
  • Essere colorata con tonalità più scure tanto meno è esposta ai raggi solari, in modo da assorbire la più alta quantità di calore in breve tempo

Studi dimostrano che la casetta ha più possibilità di essere abitata se dispone di almeno un foro di entrata, tenendo presente che le specie di pipistrelli europei non hanno bisogno di fori di grandezza superiore ai 3×5 centimetri.

In rete si trovano immagini e video di Bat Box “decorate”, magari col simbolo del pipistrello o addirittura di Batman. Sebbene comprendiamo che la tentazione di aggiungere un dettaglio simpatico possa essere forte per chi ha costruito da sé la Bat Box, noi vi consigliamo però di evitare materiali non naturali che non siano strettamente necessari alla funzionalità del rifugio.

Dove posizionarla?

dove mettere la bat box
Le bat box possono essere posizionate anche a gruppi, per favorire l’insediamento di vere e proprie mini colonie.

La bat box va posizionata con cura in un luogo che sia riparato:

  • Da eventuali predatori (gufi, marmotte, donnole, ratti, etc)
  • Da luci artificiali notturne
  • Dagli agenti atmosferici e quindi soprattutto neve e pioggia

La posizione deve essere rialzata perché come i pipistrelli mangiano gli insetti, a loro volta possono essere predati da altri animali. E se noi confronti dei gufi che provano ad acciuffarli in volo non possiamo fare nulla, scegliere un punto alto per la loro casetta, in modo da renderla difficilmente raggiungibile per predatori terrestri come ratti, donnole e marmotte, è una scelta necessaria. La sicurezza è una questione che può essere di vita o di morte per i pipistrelli, ma non è l’unica da considerare se vogliamo sperare che la bat box che abbiamo realizzato con tanta fatica venga scelta ed abitata.

Mentre durante il giorno adorano restare nel loro nido riscaldato dai raggi del sole, infatti, sappiamo che i pipistrelli sono animali attivi di notte, perciò aspettano che sia buio per uscire dal loro nido. Se la Bat Box viene installata in un punto illuminato da una luce artificiale, come può essere quella di un lampione stradale, i suoi inquilini avranno difficoltà a rendersi conto che è notte e di conseguenza faranno fatica a regolare la loro attività di caccia.

Il posto deve essere il più possibile riparato anche dalle precipitazioni, che alla lunga potrebbero rovinare la struttura della bat box obbligando i pipistrelli a cambiare casa.

L’altezza consigliata per installare la casetta è di circa 4 metri, sufficienti a scoraggiare i predatori terrestri. Altezze superiori sono più sicure, ma sconsigliate perché potreste correre rischi con la scala, anche alla luce del peso della bat box e delle necessarie operazioni di fissaggio.

Se avete intenzione di fissare il rifugio lungo il tronco di un albero, sceglietelo poco frondoso o comunque assicuratevi che l’accesso per i pipistrelli sia comodo, perciò verificate che ci sia uno spazio libero da rami o altri ostacoli che corrisponda almeno a:

  • 1 metro davanti e ai lati della bat box
  • 2 metri al di sotto della bat box

Non disponete la bat box sopra un punto di passaggio, perché nell’area sottostante cadrà del guano. Il guano può essere rimosso facilmente e usato come fertilizzante.

Alcuni esperti consigliano di orientare la casetta verso sud-ovest, in modo da fornire ai pipistrelli una temperatura più elevata poco prima del tramonto, dando loro la possibilità di riscaldarsi prima di andare a caccia.

Accorgimenti vari

Dovete fare attenzione che la bat box non venga colonizzata prima da altri animali. Non è raro infatti che le casette di legno destinate ai pipistrelli vengano occupate da uccelli o insetti, come ad esempio le vespe. Mandate via gli inquilini sgraditi il prima possibile, se volete che lo spazio resti a disposizione dei pipistrelli.

Non fissate la casetta ad una lastra di metallo, perché scoraggerà i pipistrelli dall’insediarsi.

Se lasciate una o due piccole fessure nella struttura del rifugio, sarà più facile controllare cosa succede all’interno, sbirciando con una semplice torcia elettrica senza smontare la Bat Box.

VIDEO: BAT BOX DI SUCCESSO

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Come capire se i pipistrelli stanno usando la Bat Box?

Una volta che avrete seguito alla lettera i nostri consigli su come realizzare e dove posizionare al meglio la Bat Box, non vi resterà che aspettare (e sperare) che i pipistrelli la scelgano come dimora.

Il segnale più facile da cogliere è appunto la presenza di guano sotto la casetta. Un altro sistema, se avete avuto l’accortezza di lasciare delle mini fessure da cui sbirciare, è quello di controllare con una torcia elettrica se la Bat Box è abitata e da chi.

non disturbare i pipistrelliSe volete controllare, è opportuno scegliere il momento dell’anno più adatto per evitare di disturbare i pipistrelli. Questi animali sono infatti una specie protetta (L. 157/1992, L. 104/2005, D.P.R. 357/1997 e 120/2003), perciò la legge vieta di catturarli, detenerli, disturbarli o distruggere i loro rifugi.

Durante i freddi mesi da novembre a marzo i pipistrelli non restano nelle casette, ma sono soliti trovare riparo in massa in grotte e cavità sotterranee per andare in letargo. È senz’altro questo il periodo dell’anno migliore per effettuare la manutenzione alla casetta.

Da maggio ad agosto, invece, vengono allevati i piccoli, perciò è importante più che mai evitare di ficcare il naso nella Bat Box. Se volete conferma che sia abitata, limitatevi a cercare tracce di guano in corrispondenza del nido per terra.

Se volete saperne di più sui pipistrelli, guardate le FAQ predisposte dal Ministero Dell’Ambiente.

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