Se le frequenti piogge di questa primavera non erano proprio un toccasana per la lotta alle zanzare, un’altra cattiva notizia arriva dal mondo della ricerca scientifica. È infatti stato pubblicato sulla rivista Pest Management Science lo studio “First evidence of resistance to pyrethroid insecticides in Italian Aedes albopictus populations 26 years after invasion“, che tradotto significa “Prima evidenza di resistenza della zanzara tigre italiana ai piretroidi 26 anni dopo l’invasione”.

Lo studio ha preso in esame esemplari di Aedes Albopictus (zanzara tigre) provenienti da diverse zone d’Italia (Lazio, Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Puglia, Sicilia, Campania e Marche) e del Mediterraneo (Grecia e Albania), scoprendo che il campione di insetti provenienti dalla zona di Comacchio (provincia di Ferrara, in Emilia-Romagna) mostra una ridotta mortalità (inferiore al 90%) in caso di esposizione per un’ora a permetrina (0,75%) e a-cipermetrina (0,05%).


Tabella: tasso di mortalità dopo un’ora di esposizione a Permetrina 0.75%, α-cypermetrina 0.05%, deltametrina 0.05%

resistenza piretroidi zanzara tigre italiana
La tabella comparativa mostra il tasso di mortalità mostrato dai diversi campioni regionali di Aedes albopictus di fronte all’esposizione di Permetrina 0.75% (blu), α-cypermetrina 0.05% (rosso), deltametrina 0.05% (verde). Come si osserva facilmente, le righe blu e la riga rossa relative alla provincia di Ferrara sono inferiori rispetto alla media delle altre aree.

Il motivo di questa resistenza è dovuta probabilmente ai numerosi trattamenti adulticidi a base di piretroidi che negli anni si sono susseguiti nella zone turistiche del delta del Po, che avevano lo scopo di colpire principalmente le zanzare nostrane del tipo Aedes caspiusAedes detritus e Culex pipiens, ma che contaminando l’ambiente hanno coinvolto anche le Aedes albopictus, arrivate ormai 26 anni fa. E così, generazione dopo generazione, la zanzara tigre si è evoluta e dimostra di aver iniziato a sviluppare una resistenza ai piretroidi, che sono tra gli insetticidi più affidabili, ma che, come accade con gli antibiotici per i batteri, vanno usati con attenzione solo nei casi in cui servono strettamente, per evitare che col tempo diventino inutili. Come riporta il sito Zanzaratigreonline.it:

Il tema della sensibilità di Aedes albopictus ai piretroidi è molto importante perché questa categoria di insetticidi è l’arma più potente che abbiamo a disposizione per bloccare eventi epidemici, e dobbiamo quindi cercare di non comprometterne l’efficacia. Un uso limitato e circostanziato dei piretroidi ci aiuta quindi a salvaguardarne l’utilità nei casi di emergenza.

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