Nonostante le buone pratiche di prevenzione volte a impedire la riproduzione delle zanzare (ad oggi adottate da una fetta ancora troppo ristretta della popolazione) e nonostante le tante soluzioni oggi disponibili per uccidere le zanzare adulte, la prospettiva futura a proposito delle zanzare e della diffusione delle malattie ad esse connesse resta molto preoccupante.

Per questo già da diversi anni team di scienziati e ricercatori in tutto il pianeta studiano i migliori sistemi per affrontare il problema delle zanzare alla radice. Tra queste soluzioni, quelle che risultano più interessanti e sembrano avere le maggiori potenzialità sono offerte dalla bioingegneria, che promette di sterminare del tutto o di ridurre notevolmente la popolazione di zanzare attraverso l’uso di esemplari creati in laboratorio.

Cosa sono le zanzare OGM

La sigla OGM sta per “Organismo Geneticamente Modificati” e si riferisce a organismi, animali o piante il cui patrimonio genetico è stato creato ad arte in laboratorio. In questo caso parliamo quindi di zanzare transgeniche, esemplari che all’apparenza sono in tutto e per tutto simili a quelli che si trovano in natura, ma possiedono una o più proprietà differenti.

Maschi Sterili Infetti

Una delle soluzioni di cui si è parlato più a lungo a proposito di zanzare ogm è quella di creare ed allevare maschi resi sterili in laboratorio. La sterilità è conseguenza dell’infezione di Wolbachia, un batterio molto comune in natura, che una volta trasmesso alle femmine rende difficile la schiusa delle uova. In questo modo la popolazione di zanzare potrebbe essere tenuta sotto controllo abbattendo di volta in volta diverse generazioni di nuovi insetti.

Il problema è che i risultati sarebbero apprezzabili solo in un periodo medio-lungo, e che nel frattempo le femmine continuerebbero a pungere per ricavare dal sangue dell’ospite le proteine necessarie alla produzione delle uova. Il rischio di diffusione delle malattie verrebbe ridotto, ma non eliminato.

Zanzare OGM contro la malaria

Un altro obiettivo che gli scienziati stanno cercando di raggiungere attraverso le modifiche dei geni delle zanzare è quello di rendere questi insetti resistenti al plasmodio della malaria, malattia che da sola, nel 2017, ha colpito 219 milioni di persone nel mondo e causato circa 435 mila decessi, oltre il 90% dei quali in Africa e in India.

I vantaggi di una soluzione del genere sarebbero quelli di combattere il vero problema, ossia la malaria, senza abbattere la popolazione di zanzare, scongiurando il rischio che lo sterminio di questi insetti possa determinare squilibri ambientali a catena. Ovviamente questa soluzione non risolverebbe il pericolo rappresentato dalle altre malattie come il virus Zika, la Dengue, il West Nile Virus etc.

Prospettive della lotta biotech contro le zanzare

Al momento in diverse parti del mondo sono in corso studi e sperimentazioni che ci auguriamo possano migliorare l’efficacia di queste tecniche, in modo che in futuro il mondo possa disporre di un ventaglio di soluzioni ad hoc da utilizzare e dosare a seconda dei diversi casi.

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