La zanzara tigre, il cui nome scientifico è Aedes Albopictus, appartiene al genere delle Culicidae ed è una delle circa 3000 specie di zanzara esistenti al mondo. Negli ultimi 40 anni, però, questo tipo di zanzara è riuscita a ritagliarsi uno spazio importante sulle pagine di molti giornali e trasmissioni televisive, di pari passo con l’inarrestabile colonizzazione di molte zone del nostro pianeta dovuta alle sua incredibili capacità di adattamento ai diversi ambienti e climi.

Ma da dove viene la zanzara tigre? La Aedes Albopictus viene nominata per la prima volta nel lontano 1894, in qualità di zanzara originaria dell’Asia. A partire dal secondo dopoguerra, però, l’intensificarsi degli scambi commerciali dovuti al processo di globalizzazione hanno progressivamente favorito il diffondersi di questo insetto in molte parti del mondo. Così ad esempio, negli anni ’80, è stato il commercio internazionale di pneumatici usati, spesso usati dalla zanzara tigre per deporre le uova, a diffondere l’insetto in America, Africa ed Europa.

Mappa: diffusione della zanzara tigre in Europa

mappa presenza zanzara tigre italia europa

La mappa, generata con i dati raccolti da VectorNet Project, indica la presenza della Aedes Albopictus in Europa, aggiornata ad Aprile 2017.

  • Le aree di colore rosso indicano che in quei Paesi la zanzara tigre si è ormai stanziata definitivamente
  • Le aree di colore giallo rappresentano le nazioni in cui risulta invece introdotta, ossia quelle in cui non è ancora endemica
  • Le aree di colore verde sono quelle in cui la zanzara tigre è assente
  • Le aree grigie, infine, appartengono a Paesi sui quali non ci sono sufficienti dati

La mappa non lascia spazio a dubbi: le nazioni europee che affacciano sul mediterraneo sono le più colpite, l’Italia in primis.

La zanzara tigre in Italia

diffusione della zanzara tigre in italia 1997-2006
Mappa della diffusione della zanzara tigre in Italia dal 1997 al 2006

In Italia i primi esemplari di zanzara tigre sono stati individuati per la prima volta nel 1990, a Genova, probabilmente arrivati nel nostro paese all’interno di un carico di pneumatici trasportato nel porto del capoluogo ligure dagli Usa o dal Giappone. Da lì, in appena 10 anni, la zanzara tigre si è diffusa rapidamente in almeno 10 regioni e oltre 100 centri urbani del nostro paese, soprattutto nella zona del Nord Italia (Veneto, Liguria, e Lombardia in primis), e nelle grandi città (nel 1999 ci fu un vero e proprio allarme per un grande focolaio a Roma). E se fino a una decina di anni fa le aree più interne dell’Appennino erano ancora in salvo dall’invasione di questo insetto, oggi la zanzara tigre è presente in tutta la penisola, al punto che ormai si può considerare definitivamente stabilita nel nostro paese.

Caratteristiche della zanzara tigre

Il nome “Tigre” non riguarda le dimensioni dell’insetto, perché con i suoi 5-10 millimetri non si tratta certo di una zanzara grande, ma sostanzialmente in linea con la zanzara comune. Osservando le immagini della zanzara tigre, invece, salta subito agli occhi che il motivo del suo nome è invece da ricercare nelle parti bianche che segnano vistosamente l’addome scuro di questo tipo di zanzara.

In particolare, gli esemplari di zanzara tigre hanno queste caratteristiche:

  • Soltanto le femmine sono ematofaghe, si nutrono cioè di sangue per incamerare le proteine necessarie alla formazione delle uova
  • A differenza della zanzara comune, la zanzara tigre è attiva anche di giorno e ama colpire soprattutto di mattina presto e di pomeriggio, in casa ma soprattutto all’aria aperta
  • Viene definita “antropofila” poiché ha una spiccata preferenza per il genere umano
  • L’ambiente preferito è il contesto urbano, dove trova molti luoghi adatti alla deposizione delle uova e anche molti organismi per il suo nutrimento
  • Ha un raggio d’azione molto limitato rispetto a dove nasce

Come riconoscerla

In realtà, dopo l’attenta descrizione fisica che ne abbiamo fatto, non dovrebbe essere difficile riconoscere dal vivo una zanzara tigre, anche senza bisogno di guardarla al microscopio. Per rendere più facile la sua identificazione, vi basta osservare queste immagini che abbiamo raccolto per voi.

 

immagine della zanzara tigre
Immagine di una zanzara tigre durante il pasto di sangue

immagini Aedes Albopictus

zanzara tigre immagini

Come si vede da queste immagini la zanzara tigre si distingue da quelle comuni per via delle striature bianche che si alternano al colore nero, presenti sul dorso e lungo il resto del corpo.

Il segreto è nelle uova

La femmina della zanzara tigre, depone tra le 40 e le 80 uova a partire da circa 60 ore dopo il pasto di sangue. Alcuni esemplari possono deporre le uova fino a 7 volte durante il corso della loro vita, per un totale di circa 300-400 uova deposte per femmina.

Di forma ellittica e grande circa un millimetro, l’uovo è all’inizio è di colore chiaro, ma scurisce gradualmente col passare del tempo, L’involucro, detto “corion” vanta delle incredibili capacità di resistenza che gli permettono di superare in uno stato quiescente condizioni climatiche ed ambientali avverse, come inverni rigidi o periodi di siccità, in attesa che si presentino le condizioni ideali per schiudersi.

Tanto per fare un paio di esempi, in ambienti con umidità tra il 60% e il 75% e con temperatura intorno ai 25°C, il tasso di sopravvivenza delle uova di zanzara tigre è ancora del 24%. Inoltre, le uova hanno dimostrato di sopravvivere per 24 ore ad una temperatura di -10°C.

Questo spiega come l’Aedes Albopictus sia in grado di vivere, per esempio, sia nelle zone tropicali dell’Africa che in quelle sub-artiche della Norvegia.

Ciclo di vita della Aedes Albopictus

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Quali malattie trasmette?

Purtroppo, alla base della grande notorietà della zanzara tigre, ci sono principalmente le malattie che può trasmettere all’uomo. Tra queste, segnaliamo soprattutto la dengue, la febbre gialla, l’encefalite di St. Louis, la chikungunya e la zika.

In particolare, ricordiamo che la zanzara tigre è stata responsabile del primo focolaio di chikungunya in Europa continentale, verificatosi nel 2007 nella zona vicino Ravenna, che ha colpito almeno 200 persone.

► LEGGI ANCHE: Le malattie trasmesse dalla zanzara all’uomo

Non dimentichiamo infine che la zanzara tigre rappresenta un rischio anche per i cani e gli altri animali domestici, in quanto è portatrice della Dirofilaria, un parassita che può annidarsi all’interno dell’insetto in attesa di trasferirsi ad un nuovo ospite attraverso la puntura, provocando la malattia conosciuta come “Filariasi”, che può avere conseguenze anche molto gravi.

► LEGGI DI PIÙ SU: Le malattie trasmesse dalle zanzare agli animali domestici

La puntura della Aedes Albopictus

Generalmente la zanzara tigre interrompe il pasto di sangue prima di raggiungere la quantità necessaria alla formazione delle uova, e di conseguenza punge diversi ospiti prima della deposizione. La quantità di sangue assorbito attraverso la puntura dipende anche dalla grandezza della zanzara, ma di solito è di circa 2 microlitri.

Video: zanzara tigre puntura e pasto di sangue

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C’è chi afferma che il “morso” della zanzara tigre determini sintomi accentuati rispetto alla puntura delle altre zanzare. Soprattutto nei bambini, infatti, la puntura causerebbe gonfiore e dolore maggiori rispetto al morso delle altre specie.

Come difendersi?

Per combattere la zanzara tigre vanno bene gli stessi rimedi usati per la zanzara comune, ma la lotta a questa particolare specie richiede maggiore attenzione, perché l’Aedes Albopictus non ha per forza bisogno di uno stagno, di un canale o di una fontana per deporre le uova, ma è perfettamente in grado di sfruttare un piccolo sottovaso in cui resti acqua per una settimana, a volte anche meno.

Per questo motivo la zanzara tigre trova molto più facile diffondersi nell’ambiente urbano, dove rimesse di copertoni, canaline di scolo ostruite e tombini spesso non adeguatamente trattati offrono le condizioni ideali per deporre le uova.

Se volete evitare di ricorrere ad una disinfestazione, con tanto di intervento di una ditta specializzata che tratterà i potenziali punti di focolaio con prodotti larvicidi e utilizzerà prodotti chimici per lo sterminio degli insetti adulti, l’unica soluzione è dedicarsi con cura all’attività di prevenzione. Per una lista di consigli e di pratiche su come prevenire focolai di zanzare, vi rimandiamo al nostro articolo apposito.

► LEGGI: Consigli su come prevenire le zanzare

Se invece la zanzara tigre è già diffusa nei dintorni della vostra abitazione, forse non vi resta che l’intervento drastico di una ditta per la disinfestazione.

Risorse utili

Da anni l’Emilia-Romagna, una delle regioni d’Italia dove la zanzara tigre è più presente, promuove un progetto online molto esaustivo, che trovate in rete sul sito web Zanzara Tigre On Line (clicca qui). Anche se risiedete in un’altra regione, su questo sito troverete molti consigli utili.

Un altro consiglio è quello di contattare il vostro Comune di residenza, per sapere quali sono gli interventi antizanzare in programma. Sempre più amministrazioni, per fortuna, richiedono ai cittadini un ruolo attivo in prima linea, fornendo direttamente ai cittadini larvicidi e altri prodotti biologici, o anche riservando degli sconti presso le farmacie convenzionate.

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