Come tanti altri tipi di lotta a un problema, anche quella contro le zanzare è afflitta – da sempre – da un atteggiamento spesso superficiale di molte persone che se ne promuovono porta bandiera. Le attività di questi individui finiscono inevitabilmente per essere meno efficaci di quello che potrebbero, e in alcuni casi – per fortuna non molto frequenti – ottengono il paradossale risultato di supportare la diffusione delle zanzare, invece di limitarla.
Oggi ad esempio ci siamo imbattuto in questo articolo pubblicato su Giornalelavoce.it, secondo cui a Borgaro Torinese, provincia di Torino, le ormai “classiche” strategie di contrasto alla diffusione delle zanzare in città, con tanto di programma di installazione e monitoraggio di ovitrappole voluto dall’attuale Amministrazione, sono state a loro volta contrastate dall’incuria e dallo stato di abbandono di una vasca in Piazza Vittorio Veneto, che in seguito ad un poco ortodosso intervento di manutenzione del verde pubblico si è trasformata in un allevamento urbano intensivo di zanzare, con tanto di polemiche che hanno portato la questione su un piano politico.
Vediamo di riepilogare cosa è successo.
Disinfestazione a Borgaro Torinese: scatta la Polemica sulla Vasca Piena di Sfalci
Lo scorso 11 giugno il Comune annunciava, anche attraverso il suo account Facebook, l’inizio del posizionamento delle ovitrappole, ricordando le più comuni pratiche per la lotta alle zanzare e che “anche i cittadini possono fare molto”.
Peccato che proprio tra i commenti sotto al post si leggano diverse lamentele provenienti dalla cittadinanza, che segnala il problema della “piscina melmosa”.

Insomma, da un lato l’amministrazione comunale ha dato il via al programma di lotta alle zanzare, ma dall’altro la minoranza solleva dubbi sull’operato della ditta incaricata delle operazioni di manutenzione del verde pubblico, indicando nella vasca di acqua stagnante e sfalci vegetali una palese contraddizione.
Ecco allora che la lotta alla zanzara tigre (Aedes albopictus) è finita al centro di un acceso dibattito politico locale, ma il caso di Borgaro Torinese purtroppo non è assolutamente unico nel suo genere.
Niente di nuovo
In Italia infatti sono molte le Amministrazioni Comunali che dimostrano di limitarsi al “compitino”: la solita ordinanza a fine maggio/inizio giugno contro i ristagni idrici negli spazi privati, la calendarizzazione delle disinfestazioni (soprattutto adulticide) negli spazi pubblici come i giardini, e la solita lista bonaria ramanzina sulle buone pratiche da adottare per contrastare la diffusione di questi insetti.
Pochi Comuni si spingono, gratuitamente o coprendo parte della spesa, a fornire ai propri residenti i kit con compresse larvicide, magari a base di prodotti non dannosi per l’ambiente. Di multe per l’inosservanza delle prescrizioni contenute nelle ordinanze, ne leggiamo ancora più di rado, mentre sarebbero ottime notizie per sensibilizzare la popolazione verso il problema, che poi affligge tutti.
“Non voglio mica la Luna”
Non chiediamo di sforare i risicati budget delle Amministrazioni per mettere ad ogni angolo del territorio comunale delle trappole super efficaci come quelle della linea Mosquitaire di Biogents, grazie alle quali qualcuno è quasi riuscito nell’impresa di debellare dalle zanzare alcune isole delle Maldive, ma auspichiamo che si faccia di più, e soprattutto che lo si faccia seriamente, perché prima di un fastidio le zanzare rappresentano un concreto pericolo per la nostra salute, e da questo punto di vista il cambiamento climatico ci impone purtroppo previsioni peggiori per il futuro.
E allora, anche se il caldo ci rende comprensibilmente meno volenterosi, cerchiamo di trovare la forza di impegnarci nelle cose più importanti, tra cui senza dubbio – anche se qualcuno resterà meravigliato – c’è anche il problema delle zanzare, con le malattie che possono trasmetterci.
Vi invitiamo pertanto a ricordare il principio fondamentale della disinfestazione, ossia l’importanza della prevenzione. Ogni intervento, compreso l’uso di prodotti adulticidi, rischia di essere vanificato se non si eliminano alla radice i luoghi di ovodeposizione. Diventa una sfida contro i mulini a vento.
Prima ancora che attraverso le racchette elettriche, la lotta efficace contro la zanzara tigre e la zanzara comune notturna (Culex pipiens) parte proprio dalla bonifica di ogni singolo ristagno d’acqua. Come sempre, per approfondire le diverse soluzioni disponibili, dalle trappole commerciali alle idee fai da te, potete consultare la nostra guida completa sulle trappole per zanzare oppure un altro dei nostri articoli ricchi di consigli utili per la lotta alle zanzare.



