Progetto EYWA sulle zanzare vince premio da 5 milioni di euro

Se c’è una cosa che la pandemia dovrebbe averci insegnato è l’importanza cruciale che per il nostro futuro riveste la nostra capacità di prevedere gli sviluppi delle epidemie. Tra queste, sebbene se ne parli sempre poco e come un problema che riguarda altre parti del mondo, ci sono anche le malattie trasmesse dalle zanzare, come ad esempio malaria, dengue o febbre gialla, che ogni anno colpiscono in tutto il mondo almeno 1 miliardo di persone, causando moltissimi decessi nei Paesi poveri dove le cure sono scarsamente disponibili e difficilmente accessibili per chi vive nelle aree più isolate.

Per aiutare a prevenire e a mitigare focolai del genere, la Commissione UE ha messo a disposizione un premio per il miglior progetto di osservazione terrestre finalizzato alla previsione e al monitoraggio delle malattie trasmesse da vettori.

Ecco il video-teaser del premio Horizon:

E il premio, del valore di 5 milioni di euro, se l’è aggiudicato il progetto EYWA (Early Warning System for Mosquito-borne Diseases), un sistema che, basandosi su un’incredibile mole di dati, riesce a trasformare le informazioni scientifiche in uno strumento decisionale, contribuendo in modo significativo alla lotta e al controllo della minaccia delle malattie collegate alle zanzare (a questo link trovate il factsheet relativo al premio).

Il sistema EYWA, sviluppato dall’Osservatorio nazionale di Atene assieme all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Fondazione Edmund Mach e UniTrento, si serve di tantissime informazioni, provenienti da fonti diverse come dati entomologici, epidemiologici, di osservazione della Terra, crowd e geospaziali ausiliari, insieme a modelli dinamici e data driven, per generare conoscenze sulla proliferazione delle zanzare e sulla trasmissione dei patogeni ad esse collegati. In particolare, sfrutta i dati forniti dai satelliti Copernico per descrivere in modo affidabile le dinamiche climatiche, e quindi in primis temperatura, umidità e precipitazioni atmosferiche, che interessano gli habitat e le aree di proliferazione delle zanzare. In questo modo riesce infine a fornire indicazioni sull’intensità e sulla localizzazione di malattie trasmesse dalle zanzare in una determinata area geografica.

Semplificando il concetto, il funzionamento si basa alcuni dei meccanismi che regolano il servizio di previsioni Meteo Zanzare, ma nel caso di EYWA la mole di dati che entra in gioco nelle analisi è infinitamente maggiore, così come numerose le fonti da cui essi provengono, che includono dati satellitari, rilevamenti dei ricercatori sul campo e persino informazioni fornite dalle persone del luogo attraverso delle app sullo smartphone.

Come riporta Silvia Bolognini su IlMetropolitano.it, “Il sistema è in fase di attuazione operativa in 9 regioni europee e da quest’anno sarà operativo anche in Paesi extra UE, Costa d’Avorio e Thailandia”.

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