Da anni ormai alcuni elementi principali della lotta alle zanzare stanno entrando sempre più negli automatismi delle diverse amministrazioni comunali d’Italia. Il motivo è molto semplice e consiste nel fatto che, sebbene la maggior parte delle persone associ la presenza diffusa di questi insetti soprattutto al fastidio del loro ronzio o al dolore delle loro punture, le zanzare sono prima di tutto potenziali vettori per la trasmissione di malattie come dengue, chikungunya e febbre gialla e altre, un aspetto che rende il controllo della loro diffusione un’importante e di questi tempi più che mai necessaria misura preventiva nei confronti del rischio di nuove epidemie.
All’interno di questo scenario, le buone pratiche anti zanzare non possono più essere relegate a virtuosismi di pochi singoli individui che sono più sensibili al problema, ma deve diventare nel più breve tempo possibile una cultura di base di tutti i cittadini, nello stesso modo in cui succedendo con la raccolta differenziata dei rifiuti. E per raggiungere questo scopo non bastano, da sole, le campagne di informazione alle quali anche noi aderiamo da anni, ma c’è bisogno anche di ordinanze, come quelle che ormai i sindaci di quasi tutti i comuni del nostro Paese emanano puntualmente ogni anno con l’approssimarsi dell’estate. E in quest’ottica ben vengano anche i controlli e – perché no – le sanzioni, almeno per i casi più eclatanti di mancato rispetto delle norme antizanzare.
Quant’è la multa per le zanzare?
Facendo un breve controllo tra le notizie su internet relative agli ultimi anni, abbiamo verificato che l’ammontare previsto dalle sanzioni per chi non ha rispettato i dettami delle varie ordinanze comunali anti zanzare varia da città a città, con un range molto ampio che generalmente va dai 50 ai 500 euro. Proprio 500 euro sembra essere diventata, controllando l’evoluzione delle cifre nel tempo, quella di riferimento per questo genere di sanzioni, visto che da oggi è quella in vigore in molti comuni d’Italia per l’inosservanza di questo genere di regole.
Perché rischio una multa?
Di fronte a delle ordinanze che hanno ad oggetto dei comportamenti che – sebbene non possano essere definiti “nuovi” – sono di fatto relativamente recenti per molti cittadini, è comprensibile avere il timore di essere multati per aver fatto qualcosa che non si sapeva di non dover fare (o viceversa).
Sebbene possano discostarsi leggermente da Comune a Comune, possiamo affermare che in generale queste ordinanze riguardano quelle azioni che ogni privato può, anche nella sua piccola proprietà, svolgere per prevenire o eliminare le condizioni che favoriscono la proliferazione delle zanzare. Parliamo ad esempio del rimuovere o svuotare frequentemente eventuali contenitori posizionati in giardini, terrazzi e balconi dove possa raccogliersi l’acqua, anche quella piovana, oppure trattare i pozzetti condominiali con pasticche larvicida, etc.
Come è evidente, insomma, stiamo parlando dell’ABC della lotta alle zanzare, delle tecniche di prevenzione di base (qui trovate il focus sulla prevenzione delle zanzare) che in fin dei conti consistono nel tenere un po’ più in ordine gli spazi aperti in cui viviamo, un’attenzione che gioverà in primis a noi stessi, ma di conseguenza anche a tutto il vicinato (e viceversa quando lo faranno gli altri), riducendo il numero di zanzare per tutti (ricordiamo che a seconda del suo genere una zanzara può spostarsi anche di centinaia di metri).
E non è il caso di fare il solito vittimismo di fronte allo spauracchio dei controlli. Difficilmente un vigile si precipiterà a controllare se dopo un temporale abbiamo svuotato immediatamente i sottovasi, ma certo se lo stesso vigile si troverà a passare – persino più volte – davanti a un giardino con erba alta e bidoni abbandonati ripieni di acqua stagnante, allora forse la multa per il mancato rispetto dell’ordinanza anti zanzare ce la saremo davvero meritata.




Vorrei sapere se anche a Vicenza c’è una multa per chi lascia i bidoni pieni d’acqua
Ciao Graziella e grazie per averci scritto. Negli ultimi anni, durante il periodo tardo primaverile-estivo, è ormai prassi di tutti i Comuni d’Italia emettere delle ordinanze che prevedono obblighi (sia per i cittadini privati che per le aziende) ai fini della prevenzione contro le zanzare. La presenza di sanzioni per chi, in caso di eventuali controlli, fosse trovato a non rispettare questi obblighi, va però verificata direttamente con il proprio Comune, così come pure l’importo delle sanzioni. Nel caso del Comune di Vicenza, ad oggi non abbiamo trovato l’ordinanza in questione per l’anno 2023, ma questa comunicazione del 2022 https://www.comune.vicenza.it/albo/notizie.php/311684, lascia immaginare che una misura simile sia già in corso (o sia di imminente entrata in vigore) anche per quest’anno. Non compaiono importi di sanzioni, ma è lecito supporre che vi siano, perciò l’unico modo per assicurarsi della cosa è contattare direttamente il proprio comune. 🙂