È vero, può sembrare un controsenso, ma una delle strategie più promettenti per combattere le zanzare consiste nel liberarne altre nella stessa zona! Non si tratta di fantascienza, ma di una sofisticata tecnica di controllo biologico che si sta rivelando vincente in diverse parti del mondo. Così, mentre su alcune isole delle Maldive la presenza delle zanzare è stata quasi eradicata del tutto grazie all’uso di un numero imponente trappole larvicide e adulticide (trovate qui l’articolo sul caso studio delle trappole Mosquitaire di Biogents), alle Hawaii c’è stato invece un rilascio programmato di migliaia di zanzare, finalizzato alla salvaguardia di alcune specie di uccelli uniche al mondo.
Questa notizia, per quanto esotica, ci tocca da vicino, perché dimostra la validità di approcci ecologici e quindi della lotta biologica alle zanzare, già sperimentati anche nel nostro Paese.
L’Emergenza alle Hawaii: Salvare gli Uccelli, non gli Umani
Le isole Hawaii, note per il loro paradisiaco isolamento, non avevano zanzare fino al 1826. Da allora, però, specie invasive come la Culex quinquefasciatus e la ben nota Zanzara Tigre (Aedes albopictus) hanno colonizzato l’arcipelago. Sebbene fastidiose, il problema principale che hanno creato è di natura ecologica: queste zanzare sono vettori di malattie letali per gli uccelli locali, come la malaria aviaria.
A farne le spese sono i Drepanidini, un gruppo di volatili endemici dal piumaggio colorato, come l’iconico ‘apapane. Per queste specie, la puntura di una zanzara infetta è quasi sempre una condanna a morte. Per evitare un’estinzione di massa, allora, gli scienziati hanno dovuto adottare una soluzione tanto drastica quanto geniale.
Come Funziona la Tecnica dell’Insetto Incompatibile (IIT)?
Il metodo utilizzato si chiama “Tecnica dell’Insetto Incompatibile” (IIT) e si basa su un batterio naturale chiamato Wolbachia. Ecco come funziona in parole semplici:
- Allevamento in Laboratorio: Vengono allevate in laboratorio grandi quantità di zanzare maschio della specie Culex quinquefasciatus.
- Infezione Controllata: Questi maschi vengono infettati con uno specifico ceppo del batterio Wolbachia.
- Rilascio Mirato: Gli esemplari maschi vengono rilasciati con droni ed elicotteri nelle aree forestali dove vivono gli uccelli a rischio.
- Accoppiamento Sterile: Quando un maschio “infetto” si accoppia con una femmina selvatica (che non possiede lo stesso ceppo di Wolbachia), le uova che lei deporrà non si schiuderanno.
- Crollo della Popolazione: La riproduzione della zanzara viene bloccata alla radice, portando a una drastica riduzione del numero di nuovi esemplari e, di conseguenza, del rischio di trasmissione di malattie.
È fondamentale sottolineare un aspetto per la tranquillità di tutti: le zanzare rilasciate sono solo di genere maschile. Come abbiamo spiegato bene nella nostra guida al maschio della zanzara, che se volete approfondire vi invitiamo a leggere qui, i maschi di zanzara si nutrono di nettare e non sono dotati di un apparato boccale in grado di pungere, mentre la responsabilità delle fastidiose punture è da attribuire unicamente delle femmine, che necessitano del sangue per portare a maturazione le uova.
Dalle Hawaii all’Italia: il Successo del Progetto “Stop alla Tigre” a Procida
Se pensate che queste strategie siano relegate a isole remote, vi sbagliate. Un approccio molto simile, noto come Tecnica dell’Insetto Sterile (SIT), è stato implementato con successo in Italia.
Nell’isola di Procida, nel Golfo di Napoli, i ricercatori dell’Università Federico II hanno affrontato l’invasione della Zanzara Tigre (Aedes albopictus) rilasciando centinaia di migliaia di maschi sterilizzati tramite radiazioni. Anche in questo caso, l’accoppiamento tra maschi sterili e femmine selvatiche non ha prodotto prole, portando a un crollo della popolazione locale di questo fastidioso e pericoloso insetto.
I Vantaggi di un Approccio Ecologico alla Lotta alle Zanzare
Le esperienze delle Hawaii e di Procida dimostrano i notevoli benefici di queste nuove strategie di disinfestazione:
- Massima Specificità: La tecnica colpisce unicamente la specie di zanzara target, senza danneggiare altri insetti, animali o l’ecosistema.
- Impatto Ambientale Zero: Riduce drasticamente la necessità di utilizzare insetticidi chimici su larga scala, proteggendo l’ambiente e gli insetti impollinatori.
- Sicurezza Totale: È un metodo completamente innocuo per l’uomo e gli altri animali.
La lotta alle zanzare sta entrando in una nuova era, più intelligente ed ecologica. Mentre le tecniche di lotta sterile su larga scala sono gestite da enti pubblici e istituti di ricerca, la lezione è chiara: la conoscenza della biologia dell’insetto e l’uso di strategie mirate sono la chiave del successo. Un approccio che, partendo dalla prevenzione e dalla lotta larvicida nei nostri giardini, arriva fino a queste soluzioni tecnologiche all’avanguardia, per un futuro con meno punture e più sicurezza per tutti.



